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 Luca Doninelli racconta... 
 11 : 11 : 2005 
 
Chiacchiere da caffé...
Luca Doninelli
Scrittore


Credo che a un narratore si possano perdonare tutti i difetti meno uno. Può essere prolisso, approssimativo, sgrammaticato, ripetitivo, demenziale se non demente, vacuo, freddo, esibizionista, narcisista, può mancare di fantasia, può aver venduto, come si dice, il cervello all'ammasso. Ma quale narratore non ha almeno un grave difetto? Chi è a un tempo sintetico, esatto, linguisticamente ineccepibile, non ripetitivo, lucido, appassionato, understated, fantasioso, libero da padroni, regimi, ideologie? Chi, essendo dotato di tutti questi pregi, è anche un bravo narratore?
C'è, però, un difetto che a un narratore non si può perdonare: la mancanza di curiosità. Che è, viceversa, una dote dei giornalisti - e dico una dote perché è esattamente la loro fortuna. Finita l'epoca dei grandi inviati (la morte di Ilaria Alpi ha segnato, in questo senso, la fine di un'epoca dai pochi, indiscutibili eroi), la curiosità è stata messa in soffitta.

 
Abbiamo deciso di farvi entrare fra le mura della Scuola Holden, raccontandovi gli aneddoti, le lezioni, i gossip, gli amori che animano la vita dei masteristi
Lunedì 15 novembre 2004: Un film malesiano

Un film malesiano in concorso ha sconvolto la maggior parte dei compagni. Nessuno però ha abbandonato la sala prima della fine del film. Le polemiche cominciate in sala alla fine del film si protrarranno per svariati minuti. Qualcuno, tanto per menarsela e fare la parte del super critico "iocapiscoilcinema" ha definito stupendo il film. Per rispetto del regista non riporto il titolo del film ma vi assicuro che quasi tutti quelli che sono uscita dalla sala erano scioccati in volto per il pessimo investimento culturale fatto durante la visione del film. Alla fine del film una exmasterista della Holden mi ha chiesto di ospitarla a casa per qualche notte. Ho accettato. E mi sono ritrovato a dormire sul pavimento. Come se non bastasse ho dovuto cedere anche le mie coperte. Questa però un?altra storia.

 
A voi la palla, cari lettori! Continuate a inviarci commenti, dubbi, curiosità. Scrivete al mercalibro o mandateci semplicemente i vostri consigli di lettura: vi aspettiamo fiduciosi su postalettori@holdenlab.it
Sabrina ci ha mandato una vera e propria recensione e consiglia caldamente una lettura appassionante, La morte fa notizia di Lucia T. Ingrosso:
“Ci sono periodi in cui non si trova nulla di interessante da leggere, o almeno poco. Ci sono invece libri che fanno cambiare i programmi di un’intera giornata. Bene, questo è uno di quelli. Questo è un giallo, ma di quelli fatti bene, con tutti i canoni e le caratteristiche al posto giusto. Un’ottima trama, personaggi ben dettagliati e una città di contorno. Beh, detto così non dice molto, ma vi posso assicurare che sarete travolti dalla voglia di arrivare alla fine per vedere chi è l’assassino, e questo dimostra quanto sia buono.”.
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